• Subcribe to Our RSS Feed
Archive from giugno, 2016

BREXIT

Giu 23, 2016   //   by wbottoni   //   Cultura  //  Nessun commento
Download PDF

PETER

I Grieve

È stato solo un’ora fa
Tutto era così differente allora
Non c’è niente che ha già penetrato
Assomiglia lo stesso di sempre
Questa carne e queste ossa
[secondo me, questa frase non ha senso in inglese. non so come tradurla.]
Adesso non c’è nessuno a casa
Sono addolorato per te
Mi lasci
Così difficile ad andare avanti
Amando ancora cosa è andato
Dicono che la vita continua
Continua senza sosta
La notizia che veramente sciocca è la pagina molto vuoto
Mentre il rantolo fa tremare la sua gabbia molta vuota
E questo non riesco a gestire
Sono addolorato per te
Mi lasci
Lo fai uscire e continua
Sentendo la mancanza di cosa è andato
Dicono che la vita continua
Dicono che la vita continua senza sosta
La vita continua
Nella gente che conosco
In tutti che sono sul lastrico
In tutti i cani e i gatti
In tutte le mosche e i topi
Nel marciume e la ruggine
Nelle ceneri e il polvere
La vita continua senza sosta
La vita continua senza sosta
È solo la macchina in cui andiamo
Una casa in cui abitiamo
La faccia dietro cui ci nascondiamo
Il modo in cui siamo legati
E la vita continua senza sosta
La vita continua senza sosta
Ho sognato questa fede?
Oppure ho creduto questo sogno?
Ora posso trovare sollievo
Io addoloro

Mamma Roma

Giu 8, 2016   //   by wbottoni   //   Cultura, Sindacato  //  Nessun commento
Download PDF

 

Copia di wp_20160608_18_50_11_proMercato del Trionfale

Tra meno di due settimane conosceremo finalmente la sorte di Roma capitale. Il cemento su cui questi ragazzi stanno dipingendo questo pomeriggio magnificamente il volto di Nannarella mi apre il cuore e la mente. La Magnani di Pasolini fruttivendola di giorno e prostituta di notte ha scolpito per sempre i sentimenti di una madre dentro una storia fatta di miseria e violenza.  L’inevitabile morte del giovane figlio la spinge sull’orlo della morte, la ferma l’immagine di una chiesa nel deserto. La chiesa della mia infanzia di periferia.

13221592_1603346499993054_8149687358667432872_nTorno a pensare a quelle scale che sovrastano il mercato del Trionfale. Una Roma metropolitana  di ferro e vetro ha oramai vestito e coperto l’immagine di un’incontro quotidiano fatto di esistenze sempre più silenziose e smarrite. Il sole non entra più su quelle vite. Non si ascoltano più quei magici sfottò che come rondini volteggiavano su quei variopinti banchi. E’ una Roma esausta che sembra vivere dentro un nuovo rifugio senza sirene ma sempre e comunque testardamente in continuo divenire. Eppure, l’agricoltura,come ci dice il Censis è sempre più  asset strategico per tornare a crescere. Create 117mila nuove aziende negli ultimi tre anni (è agricola 1 impresa su 10 di quelle nate dal 2010), il 15% da giovani under 30. Decollano i prodotti bio e i piccoli negozi etnici. Successo dell’agricoltura anche negli studi universitari. E vola l’export agricolo e agroalimentare: +4,8% nel 2013. Il mio amico Toto, verduraio di quel mercato, ha deciso di rimanere nei suoi campi quasi tutta la settimana e offrire a quel luogo piccoli scampoli del suo duro lavoro. Piccoli gesti di libertà, frammenti di luce fatta di spazi e sudore. Parole forse ri-trovate di nuovo tra i cespugli e la terra. Quando da ragazzo vedevo l’immagine di quella piccola foto intravedevo un futuro dove io c’ero con tutta la  mia voglia e libertà di vivere. Le strade erano ovunque seminate di grida e di gioia.

Una cappa di sordo odio oggi ci conduce su quelle scale che per ironia della sorte si aprono in uno strano parco giochi. Mancano i bambini e le loro voci, ci sono solo gli attrezzi e le giostre.